Campi Nuovi presenta


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Elementi di PROTEZIONE CIVILE

E’ il titolo che abbiamo voluto dare alla nuova rubrica di “campinuovi”; è un titolo a nostro modo di vedere appropriato e senza pretese.
Nasce, come per tutto il lavoro svolto sinora dal gruppo, dalla consapevolezza della necessità di informare e coinvolgere i cittadini di Torrile.
Come? Ricercando la disponibilità di tutti coloro che intendono esprimere opinioni e fornire contributi.
La rubrica è rivolta in modo particolare agli addetti del settore, ai volontari, ai responsabili locali e provinciali di Protezione Civile.
Assemblea Permanente - Giugno /03


- IL RISCHIO CHIMICO...(documento word 43 Kb)
I PIANI della PROTEZIONE CIVILE 

di Alberto Bonora e Rodolfo Scotti
(da “quaderni di tecniche di protezione ambientale” di A. Zavattti e F. Bertolini)

La generalità dei cittadini considera la Protezione Civile come il complesso degli strumenti operativi dello stato che provvede a portare soccorso in caso di eventi catastrofici, alle persone sinistrate.
Quindi il “soccorso” alle persone colpite viene individuato come valore primario peraltro stabilito dalla stessa legislazione.
Oggi per la PC, questo valore non può essere considerato il solo, ne il primo in ordine di tempo ne il principale per l’importanza.

Le grandi concentrazioni , l’elevazione del livello economico hanno determinato nuove e più diffuse situazioni di rischio per l’uomo , le strutture produttive e l’ambiente.

Preminente compito della PC diviene quindi la previsione e prevenzione delle emergenze , nonché la formazione di una cultura della difesa e del ripristino delle componenti biofisiche e paesaggistiche dell’ambiente, il cui degrado condiziona la stessa presenza dell’uomo.
(Torrile avverte più di altri comuni e comunità il pericolo di un’evoluzione degenerativa del proprio ambiente e del proprio benessere- R. Scotti)

Quindi il Dirigente locale di PC nel predisporre un piano operativo degli interventi sul territorio deve tener conto di:
a) la previsione delle emergenze deve essere sempre riferita alle situazioni esistenti su territorio (es. un evento anche di limitata portata, che colpisca il sistema dei collegamenti stradali e ferroviari nazionali avrebbe conseguenze enormi) ;
b) le calamità hanno conseguenze differenti sulle componenti ambientali ;
c) la combinazione di eventi pericolosi, anche se di limitata potenzialità, può determinare conseguenze catastrofiche (es. un deposito di prodotti chimici o impianti di smaltimento rifiuti ed un allagamento di rilevanza locale possono determinare situazioni di inquinamento del suolo, dei corsi d’acqua e delle acque sotterranee con conseguenti e gravi pericoli per le persone)
d) la valutazione della pericolosità degli eventi deve essere periodicamente verificata con studi e con rilevazione dei dati inerenti all’evoluzione del rischio

Il Dirigente organizzativo della PC deve farsi un quadro dei macro rischi rilevati nel territorio di competenza.
Il Dirigente deve per tanto conoscere il sistema di rivelazione dei fenomeni che possono determinare emergenze e degli organismi abilitati a fornire notizie ufficiali sulle situazioni
“in itinere”, al fine di provvedere tempestivamente all’allertamento ed attivazione delle strutture di protezione civile fornite dal comune.
Nei piani urbanistici territoriali di livello comunale o intercomunale non possono essere ignorate o sottovalutate le connessioni fra insediamenti abitativi, strutture di servizio sociale, servizi energetici , igienici ed aree destinate alle attività industriali, anche agli effetti delle esigenze di protezione civile in caso di emergenza.
Il Dirigente della PC deve per tanto fornire al Settore Urbanistico, riferimenti oggettivi tali da permettere che la progettazione delle infrastrutture funzionali alle esigenze insediative sia compiuta tenendo conto delle necessità di prevenzione o salvaguardia delle emergenze previste.

(a Torrile ciò non avviene in quanto sia il ruolo di Dirigente di PC che del Responsabile “primo” della pianificazione è coperto dalla medesima persona. In questo modo si evitano contrapposizioni, ma allo stesso tempo si condiziona e si subordina il ruolo e l’azione della PC a pura presenza dimostrativa , capace di slanci , ma ben poco incisiva ed efficace nel prevenire il pericolo nella sua complessità , impedita perfino di evolversi in modo scientifico e tecnologico. Purtroppo gioca un ruolo negativo anche la massiccia presenza dirigenziale del volontariato assistenziale , ricreativo/sportivo , dell’apparato comunale e politico/amministrativo nella gerarchia del gruppo operativo della PC , ciò non facilita la fase di crescita organizzativa e lo sviluppo delle procedure operative necessarie ed indispensabili per un gruppo d’intervento, veloce , sicuro efficiente in stretto rapporto con un territorio decisamente più vasto dove già operano gruppi eccellenti R. Scotti).

Nell’ambito delle competenze attribuite ai comuni il Dirigente della PC deve prevedere e predisporre quantomeno i seguenti interventi di massima:
a) il soccorso sanitario e logistico alle famiglie colpite;
b) l’isolamento dei punti a rischio tecnico e la salvaguardia della popolazione da ulteriori danni;
c) la continuità dell’erogazione dei servizi energetici, igienici e le distribuzione dei generi alimentari (dove? Se non si completerà con il centro feste di via Buozzi il progetto di dotazione strutturale della PC locale. - SR);
d) l’informazione sull’evolversi dell’emergenza;
e) l’alloggiamento delle famiglie sinistrate;
f) la continuità dei servizi dell’amministrazione comunale nonché degli uffici di culto;
g) il coordinamento degli interventi degli organi dello stato, regioni e province;
h) l’attuazione di adeguate forme di assistenza per bambini, anziani,andicappati;
i) il coordinamento degli interventi per la salvaguardia degli animali presenti nelle aziende agricole;
j) l’attuazione dei lavori di ripristino delle opere pubbliche.

Campinuovi , giugno/03

(seguirà – Il Piano comunale di Protezione Civile)

UN “MODELLO” DI PIANO COMUNALE Per la PROTEZIONE CIVILE DI TORRILE (PR)

(da “quaderni di tecniche di protezione ambientale” di A. Zavattti e F. Bertolini)
di Alberto Bonora (scelta dei testi e degli argomenti )
di Rodolfo Scotti (adattamento)

Il Comune di Torrile , seimila anime adagiate nella bassa p.se , fra il fiume PO , il torrente Parma , i canali Lorno , Galasso , Naviglio è anche sede della più alta concentrazione industriale della provincia posta sulla statale “Asolana” , asse viario nord - sud per eccellenza ormai soffocato dal peso crescente del proprio carico.
In questo ridente paese della bassa (per ricordarci del grande scrittore Giovannino Guareschi e dei suoi notissimi personaggi) dove gli effetti calamitosi naturali possono interagire con gli effetti calamitosi tecnologici determinando potenziali situazioni di elevato pericolo il locale servizio di protezione civile (PC) che conta numerosi volontari non s’è ancora dotato di un proprio piano comunale.
E’ nostra intenzione contribuire con questo ed altri documenti o studi per colmare tale vuoto organizzativo al fine di rendere più efficiente e di conseguenza più efficace il lavoro di tanti meritevoli volontari, meritevoli compaesani.

Il piano organizzativo comunale deve prevedere tre livelli di lavoro:
· La costituzione di una struttura organizzativa per l’emergenza affiancata da un servizio tecnico di PC con compiti di raccolta dati , organizzazione , aggiornamento , sperimentazione ,e attività amministrative conseguenti.
· L’approfondimento della conoscenza delle situazioni ambientali e produttive a rischio mediante la consulenza di un comitato tecnico scientifico (CTS ).
· L’organizzazione della partecipazione e della collaborazione del volontariato.

Lo strumento organizzativo istituito per far fronte all’emergenza “Comitato Tecnico” (CT) deve essere composto dai dirigenti comunali ai massimi livelli con designazione del Sindaco e diretto dal medesimo.
Nella nostra realtà di comune medio piccolo il CT dovrà essere composto dal Responsabile dell’Ufficio Tecnico e del suo staff , coadiuvato dai funzionari degli uffici di polizia urbana , segreteria , ragioneria , assistenza / sanità . Mentre è preferibile da parte del sindaco e dell’intero arco consigliare nominare Direttore o Dirigente del servizio di PC un Assessore con ampia delega (e precisa responsabilità) per definire e dare corso ad una “ politica di tutela”.

Ad ogni componente di CT dovrà fare capo un settore tecnico , avente compiti prestabiliti che opererà nei punti di emergenza , mediante proprie unità operative.
Esempio :
Settore 1 – soccorsi immediati alle persone,
settore 2 – assistenza sanitaria , servizi logistici e sociali ai sinistrati,
settore 3 – interventi a salvaguardia delle strutture produttive,
settore 4 – rifornimenti energetici , idrici , trasporti , igienici ,
settore 5 – polizia urbana e servizi comunali ,
settore 6 – comunicazioni e informazioni ,
settore 7 – salvaguardia beni culturali , e servizi di culto.
Nella ns. realtà di Torrile:
il settore 1 ) dovrà essere diretto in prima persona dal Responsabile dell’UT e dall’Assessore delegato o Dirigente del servizio di PC , in questa fase si appoggeranno ai centri di pronto intervento del 112 , 115 , 118 e alle Ditte edili previste dal piano.
Il settore 2 – farà capo al funzionario di Assistenza /Sanità e si avvarrà in loco di personale dipendente del Comune e di associazioni volontarie quali AVIS , AIDO , Croce Rossa , mentre si appoggerà anche ai centri provinciali delle AUSL.
Il settore 3) farà capo al Tecnico responsabile dellaPpianificazione e delle attività produttive , si rapporterà con le associazioni di categoria , e per la particolare attenzione al potenziale rischio tecnologico si rapporterà con frequenza con il CTS.
Il settore 4) farò capo al responsabile dell’UT che si appoggerà ai concessionari / gestori dei servizi energetici , igienici , agli Enti provinciali in materia di viabilità e con frequenza al CTS.
Il settore 5) farà capo al comandante della locale Polizia urbana , coadiuvato dalla segreteria ,e si rapporterà con il comando locale dei Carabinieri ,
Il settore 6) farà capo al Dirigente di PC o Assessore delegato.
Il settore 7) farà capo ai Consigli Pastorali coadiuvati dall’ufficio cultura del comune.

Le unità operative di settore saranno composte da personale tecnico comunale , da personale degli enti gestori dei servizi , da volontari , e da personale delle imprese specializzate , dotate di mezzi adeguati.
Queste unità operative dei diversi settori opereranno d’intesa e si integreranno a seconda dei compiti previsti nei progetti d’intervento per le diverse calamità.
Di norma i compiti a cui devono provvedere sono :
· Predisporre gli alloggiamenti provvisori (es. tendopoli) ,
· assicurare i primi soccorsi sanitari e igienici ,
· sgombro e recinzione aree inagibili ,
· il magazzinaggio e la distribuzione dei generi di prima necessità ,
· adottare forme particolari di assistenza ai bambini , anziani , handicappati,
· provvedere al razionale impiego sul campo dei volontari.

Nelle località periferiche o nelle aree a destinazione produttiva , scolastica assistenziale ,dovranno essere costitute “le squadre di difesa civile” al fine di non ridurre l’efficacia delle unità operative centrali talvolta in ritardo o impedite dagli effetti delle calamità .
Le squadre di difesa dovranno trovare sede nelle strutture pubbliche decentrate o diversamente in circoli , parrocchie, scuole , imprese.
Saranno costituite da volontari di associazioni ambientali ,sportive , ricreative , religiose o personale di aziende ed imprenditori presenti sul posto.
I volontari delle squadre di difesa civile avranno il compito di provvedere al primo soccorso alle persone e ai loro beni (animali inclusi) e di mantenere uno stretto collegamento telefonico e in altro modo (radio , internet , staffette ecc.) con i settori operativi della PC.
Squadre di difesa civile avranno compiti speciali nei centri scolastici ed assistenziali. In collaborazione con i dirigenti dei plessi scolastici potranno impegnare personale insegnante, personale di servizio ed ovunque possibile studenti oppure in collaborazione con le AUSL personale medico e paramedico.

Nei centri industriali produttivi , le squadre di difesa civile composte da personale dipendente idoneo incaricati dai titolari , avranno essenzialmente compito di controllo e tutela delle apparecchiatura di lavorazione , dei depositi di sostanze infiammabili , inquinanti ed esplodenti , e di salvaguardia del personale .
I capisquadra sul territorio della squadre di difesa civile dovranno collegarsi con i settori di PC a seconda dei compiti loro assegnati dopo la comunicazione dello stato di preallarme.

In questo modo nella gestione della PC di Torrile entrano due concetti innovativi e significativi di un salto di qualità organizzativa.
Il primo il decentramento del modello organizzativo ,
il secondo il coinvolgimento del privato (impresa , industria) e l’effettiva azione di prevenzione e gestione del rischio tecnologico.

Il servizio di PC alle dirette dipendenze dell’Assessore delegato o dirigente di PC per le normali attività delle unità operative e delle squadre di difesa civile avrà il compito di:
· proporre e coordinare studi , ricerche e sperimentazioni tecniche ,
· prevenire le calamità derivanti da opere o attività umane ,
· promuovere corsi di aggiornamento e formazione tecnica del personale dipendente e volontario ,
· organizzare l’informazione preventiva e l’educazione alla protezione civile dei giovani ,
· assicurare mediante esercitazioni il funzionamento del sistema delle comunicazioni e delle unità , assicurare la tempestività ,
· disporre di collaboratori esperti ed abilitati all’uso di apparecchiature radio ed elettriche,
· assicurare la cura e l’efficienza delle attrezzature e dei mezzi ,


Il personale dipendente del comune viene assegnato al settore di protezione (1…7) a seconda delle qualifiche professionali .
In stato di preallarme , ogni dipendente – salvo impedimenti di forza maggiore – è tenuto a prendere immediatamente contatto con l’unità operativa alla quale è stato assegnato.
E’ tenuto inoltre a rispettare il turno di reperibilità presso il domicilio o in altro sito indicato al proprio responsabile.
In caso di allarme è tenuto a recarsi , nel più breve tempo , nel punto di raccolta che gli è stato indicato. Il mancato adempimento verrà sottoposto a giudizio della commissione disciplina.

Il CTS ha l’obbligo dell’approfondimento della conoscenza delle situazioni a rischio , la individuazione che possono provocare pubbliche calamità e lo studio delle misure da adottare per la per la prevenzione dei danni.
I componenti di detto comitato (esperti di eventi alluvionali e sismici , inquinamento ecc.) vengono invitati dal Sindaco o dal dirigente di PC a partecipare alle decisioni da assumere nelle emergenze negli specifici casi di competenza.

La costituzione del CTS per Torrile rappresenterà un momento di vera evoluzione del servizio di PC , la realtà in cui viviamo no permette più ritardi in tal senso , non è più possibile la gestione spontanea (di cuore e non di testa) o la sola gestione politica- amministrativa della PC.
Converranno lor signori che le decisioni dovranno essere prese di concerto con un geologo , con un ing. Idraulico o chimico , con un medico tossicologo.

A completamento del piano organizzativo di protezione civile si dovrà provvedere alla predisposizione di un prontuario di PC contenente tutti i riferimenti utili alla attivazione del personale impegnato in unità operative o squadre di difesa.
Il prontuario viene inviato ai responsabili delle Unità operative e al CT insieme alle mappe delle situazioni a rischio , e dei percorsi preordinati per l’esodo delle popolazioni , nonché i piani d’intervento per le calamità pubbliche prevedibili.

Il servizio di PC con il concorso del CTS curerà la predisposizione di specifici progetti d’intervento per le seguenti emergenze:
1) calamità pubblica da esondazione di corsi d’acqua ,
2) calamità pubblica da terremoto ,
3) calamità pubblica da nube tossica di rilevanza locale ,
4) calamità pubblica da scoppio , incendio ,
5) calamità pubblica da acque superficiali .


La comunicazione preventiva non occasionale alle famiglie delle misure di protezione civile e l’insegnamento di comportamenti di solidarietà e autodifesa da assumere sono indispensabili per il superamento degli stati di incertezza e di spavento che aggravano le situazioni e talvolta impediscono o ritardano i soccorsi.
Sono stati considerati fattori limitanti delle relazioni emotive individuali :
· la conoscenza dei comportamenti da assumere ,
· la conoscenza delle misure preventive predisposte ,
· la conoscenza dei percorsi di esodo e la rintracciabilità dei familiari ,
· la certezza della tutela dei figli , presso scuole asili ,
· la fiducia nell’opera svolta dalla PC.
Informazione quindi , sistematica e preventiva.

Il volontariato , l’esperienza insegna che la partecipazione del volontariato è preziosa.
Deve essere pertanto compresa negli interventi di settore al fine di utilizzare al massimo le specifiche potenzialità di intervento di ciascun gruppo .

Se nel nostro caso si utilizza normalmente volontariato di provenienza AIDO e AVIS per aspetti di logistica e/o rifornimento beni di prima necessità , significa che non si fruttano al massimo le potenzialità specifiche quali quelle dell’assistenza socio sanitaria che il personale così formato e la stessa struttura e attrezzatura della sede AVIS dispongono.

A tal fine a norma di Legge delle singole persone , delle associazioni , dei gruppi organizzati , e degli enti iscritti all’albo comunale del volontariato per la difesa civile deve essere previsto l’impiego con compiti preventivamente coordinati.
L’assegnazione di compiti al volontariato deve avvenire preventivamente a seconda delle esigenze operative previste nei piani di intervento predisposti per le diverse calamità.

Campinuovi , luglio /03

(seguiranno – Il rischio chimico , il rischio idraulico)


Questa rubrica è curata in maniera autonoma dai Tecnici di Campinuovi.