(da “quaderni di tecniche di protezione ambientale” di A.
Zavattti e F. Bertolini)
di
Alberto Bonora (scelta dei testi e degli argomenti )
di Rodolfo Scotti (adattamento)
Il Comune di Torrile , seimila anime adagiate nella bassa p.se , fra il
fiume PO , il torrente Parma , i canali Lorno , Galasso , Naviglio è
anche sede della più alta concentrazione industriale della provincia
posta sulla statale “Asolana” , asse viario nord - sud per
eccellenza ormai soffocato dal peso crescente del proprio carico.
In questo ridente paese della bassa (per ricordarci del grande scrittore
Giovannino Guareschi e dei suoi notissimi personaggi) dove gli effetti
calamitosi naturali possono interagire con gli effetti calamitosi tecnologici
determinando potenziali situazioni di elevato pericolo il locale servizio
di protezione civile (PC) che conta numerosi volontari non s’è
ancora dotato di un proprio piano comunale.
E’ nostra intenzione contribuire con questo ed altri documenti o
studi per colmare tale vuoto organizzativo al fine di rendere più
efficiente e di conseguenza più efficace il lavoro di tanti meritevoli
volontari, meritevoli compaesani.
Il
piano organizzativo comunale deve prevedere tre livelli di lavoro:
· La costituzione di una struttura organizzativa per l’emergenza
affiancata da un servizio tecnico di PC con compiti di raccolta dati ,
organizzazione , aggiornamento , sperimentazione ,e attività amministrative
conseguenti.
· L’approfondimento della conoscenza delle situazioni ambientali
e produttive a rischio mediante la consulenza di un comitato tecnico scientifico
(CTS ).
· L’organizzazione della partecipazione e della collaborazione
del volontariato.
Lo
strumento organizzativo istituito per far fronte all’emergenza “Comitato
Tecnico” (CT) deve essere composto dai dirigenti comunali ai massimi
livelli con designazione del Sindaco e diretto dal medesimo.
Nella nostra realtà di comune medio piccolo il CT dovrà
essere composto dal Responsabile dell’Ufficio Tecnico e del suo
staff , coadiuvato dai funzionari degli uffici di polizia urbana , segreteria
, ragioneria , assistenza / sanità . Mentre è preferibile
da parte del sindaco e dell’intero arco consigliare nominare Direttore
o Dirigente del servizio di PC un Assessore con ampia delega (e precisa
responsabilità) per definire e dare corso ad una “ politica
di tutela”.
Ad
ogni componente di CT dovrà fare capo un settore tecnico , avente
compiti prestabiliti che opererà nei punti di emergenza , mediante
proprie unità operative.
Esempio :
Settore 1 – soccorsi immediati alle persone,
settore 2 – assistenza sanitaria , servizi logistici e sociali ai
sinistrati,
settore 3 – interventi a salvaguardia delle strutture produttive,
settore 4 – rifornimenti energetici , idrici , trasporti , igienici
,
settore 5 – polizia urbana e servizi comunali ,
settore 6 – comunicazioni e informazioni ,
settore 7 – salvaguardia beni culturali , e servizi di culto.
Nella ns. realtà di Torrile:
il settore 1 ) dovrà essere diretto in prima persona dal Responsabile
dell’UT e dall’Assessore delegato o Dirigente del servizio
di PC , in questa fase si appoggeranno ai centri di pronto intervento
del 112 , 115 , 118 e alle Ditte edili previste dal piano.
Il settore 2 – farà capo al funzionario di Assistenza /Sanità
e si avvarrà in loco di personale dipendente del Comune e di associazioni
volontarie quali AVIS , AIDO , Croce Rossa , mentre si appoggerà
anche ai centri provinciali delle AUSL.
Il settore 3) farà capo al Tecnico responsabile dellaPpianificazione
e delle attività produttive , si rapporterà con le associazioni
di categoria , e per la particolare attenzione al potenziale rischio tecnologico
si rapporterà con frequenza con il CTS.
Il settore 4) farò capo al responsabile dell’UT che si appoggerà
ai concessionari / gestori dei servizi energetici , igienici , agli Enti
provinciali in materia di viabilità e con frequenza al CTS.
Il settore 5) farà capo al comandante della locale Polizia urbana
, coadiuvato dalla segreteria ,e si rapporterà con il comando locale
dei Carabinieri ,
Il settore 6) farà capo al Dirigente di PC o Assessore delegato.
Il settore 7) farà capo ai Consigli Pastorali coadiuvati dall’ufficio
cultura del comune.
Le
unità operative di settore saranno composte da personale tecnico
comunale , da personale degli enti gestori dei servizi , da volontari
, e da personale delle imprese specializzate , dotate di mezzi adeguati.
Queste unità operative dei diversi settori opereranno d’intesa
e si integreranno a seconda dei compiti previsti nei progetti d’intervento
per le diverse calamità.
Di norma i compiti a cui devono provvedere sono :
· Predisporre gli alloggiamenti provvisori (es. tendopoli) ,
· assicurare i primi soccorsi sanitari e igienici ,
· sgombro e recinzione aree inagibili ,
· il magazzinaggio e la distribuzione dei generi di prima necessità
,
· adottare forme particolari di assistenza ai bambini , anziani
, handicappati,
· provvedere al razionale impiego sul campo dei volontari.
Nelle
località periferiche o nelle aree a destinazione produttiva , scolastica
assistenziale ,dovranno essere costitute “le squadre di difesa civile”
al fine di non ridurre l’efficacia delle unità operative
centrali talvolta in ritardo o impedite dagli effetti delle calamità
.
Le squadre di difesa dovranno trovare sede nelle strutture pubbliche decentrate
o diversamente in circoli , parrocchie, scuole , imprese.
Saranno costituite da volontari di associazioni ambientali ,sportive ,
ricreative , religiose o personale di aziende ed imprenditori presenti
sul posto.
I volontari delle squadre di difesa civile avranno il compito di provvedere
al primo soccorso alle persone e ai loro beni (animali inclusi) e di mantenere
uno stretto collegamento telefonico e in altro modo (radio , internet
, staffette ecc.) con i settori operativi della PC.
Squadre di difesa civile avranno compiti speciali nei centri scolastici
ed assistenziali. In collaborazione con i dirigenti dei plessi scolastici
potranno impegnare personale insegnante, personale di servizio ed ovunque
possibile studenti oppure in collaborazione con le AUSL personale medico
e paramedico.
Nei
centri industriali produttivi , le squadre di difesa civile composte da
personale dipendente idoneo incaricati dai titolari , avranno essenzialmente
compito di controllo e tutela delle apparecchiatura di lavorazione , dei
depositi di sostanze infiammabili , inquinanti ed esplodenti , e di salvaguardia
del personale .
I capisquadra sul territorio della squadre di difesa civile dovranno collegarsi
con i settori di PC a seconda dei compiti loro assegnati dopo la comunicazione
dello stato di preallarme.
In
questo modo nella gestione della PC di Torrile entrano due concetti innovativi
e significativi di un salto di qualità organizzativa.
Il primo il decentramento del modello organizzativo ,
il secondo il coinvolgimento del privato (impresa , industria) e l’effettiva
azione di prevenzione e gestione del rischio tecnologico.
Il
servizio di PC alle dirette dipendenze dell’Assessore delegato o
dirigente di PC per le normali attività delle unità operative
e delle squadre di difesa civile avrà il compito di:
· proporre e coordinare studi , ricerche e sperimentazioni tecniche
,
· prevenire le calamità derivanti da opere o attività
umane ,
· promuovere corsi di aggiornamento e formazione tecnica del personale
dipendente e volontario ,
· organizzare l’informazione preventiva e l’educazione
alla protezione civile dei giovani ,
· assicurare mediante esercitazioni il funzionamento del sistema
delle comunicazioni e delle unità , assicurare la tempestività
,
· disporre di collaboratori esperti ed abilitati all’uso
di apparecchiature radio ed elettriche,
· assicurare la cura e l’efficienza delle attrezzature e
dei mezzi ,
Il personale dipendente del comune viene assegnato al settore di protezione
(1…7) a seconda delle qualifiche professionali .
In stato di preallarme , ogni dipendente – salvo impedimenti di
forza maggiore – è tenuto a prendere immediatamente contatto
con l’unità operativa alla quale è stato assegnato.
E’ tenuto inoltre a rispettare il turno di reperibilità presso
il domicilio o in altro sito indicato al proprio responsabile.
In caso di allarme è tenuto a recarsi , nel più breve tempo
, nel punto di raccolta che gli è stato indicato. Il mancato adempimento
verrà sottoposto a giudizio della commissione disciplina.
Il
CTS ha l’obbligo dell’approfondimento della conoscenza delle
situazioni a rischio , la individuazione che possono provocare pubbliche
calamità e lo studio delle misure da adottare per la per la prevenzione
dei danni.
I componenti di detto comitato (esperti di eventi alluvionali e sismici
, inquinamento ecc.) vengono invitati dal Sindaco o dal dirigente di PC
a partecipare alle decisioni da assumere nelle emergenze negli specifici
casi di competenza.
La
costituzione del CTS per Torrile rappresenterà un momento di vera
evoluzione del servizio di PC , la realtà in cui viviamo no permette
più ritardi in tal senso , non è più possibile la
gestione spontanea (di cuore e non di testa) o la sola gestione politica-
amministrativa della PC.
Converranno lor signori che le decisioni dovranno essere prese di concerto
con un geologo , con un ing. Idraulico o chimico , con un medico tossicologo.
A
completamento del piano organizzativo di protezione civile si dovrà
provvedere alla predisposizione di un prontuario di PC contenente tutti
i riferimenti utili alla attivazione del personale impegnato in unità
operative o squadre di difesa.
Il prontuario viene inviato ai responsabili delle Unità operative
e al CT insieme alle mappe delle situazioni a rischio , e dei percorsi
preordinati per l’esodo delle popolazioni , nonché i piani
d’intervento per le calamità pubbliche prevedibili.
Il
servizio di PC con il concorso del CTS curerà la predisposizione
di specifici progetti d’intervento per le seguenti emergenze:
1) calamità pubblica da esondazione di corsi d’acqua ,
2) calamità pubblica da terremoto ,
3) calamità pubblica da nube tossica di rilevanza locale ,
4) calamità pubblica da scoppio , incendio ,
5) calamità pubblica da acque superficiali .
La comunicazione preventiva non occasionale alle famiglie delle misure
di protezione civile e l’insegnamento di comportamenti di solidarietà
e autodifesa da assumere sono indispensabili per il superamento degli
stati di incertezza e di spavento che aggravano le situazioni e talvolta
impediscono o ritardano i soccorsi.
Sono stati considerati fattori limitanti delle relazioni emotive individuali
:
· la conoscenza dei comportamenti da assumere ,
· la conoscenza delle misure preventive predisposte ,
· la conoscenza dei percorsi di esodo e la rintracciabilità
dei familiari ,
· la certezza della tutela dei figli , presso scuole asili ,
· la fiducia nell’opera svolta dalla PC.
Informazione quindi , sistematica e preventiva.
Il
volontariato , l’esperienza insegna che la partecipazione del volontariato
è preziosa.
Deve essere pertanto compresa negli interventi di settore al fine di utilizzare
al massimo le specifiche potenzialità di intervento di ciascun
gruppo .
Se
nel nostro caso si utilizza normalmente volontariato di provenienza AIDO
e AVIS per aspetti di logistica e/o rifornimento beni di prima necessità
, significa che non si fruttano al massimo le potenzialità specifiche
quali quelle dell’assistenza socio sanitaria che il personale così
formato e la stessa struttura e attrezzatura della sede AVIS dispongono.
A
tal fine a norma di Legge delle singole persone , delle associazioni ,
dei gruppi organizzati , e degli enti iscritti all’albo comunale
del volontariato per la difesa civile deve essere previsto l’impiego
con compiti preventivamente coordinati.
L’assegnazione di compiti al volontariato deve avvenire preventivamente
a seconda delle esigenze operative previste nei piani di intervento predisposti
per le diverse calamità.
Campinuovi
, luglio /03
(seguiranno
– Il rischio chimico , il rischio idraulico)
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