7 Marzo 2003

IL VERDE NEL COMUNE DI TORRILE

 

Torrile 7/03/03

Nel nuovo "Gardenia" ho letto un articolo molto interessante riguardante la regione Lombardia, col benestare dello stesso Formigoni, è stato varato un nuovo piano per "dieci grandi foreste per la pianura" con la messa a dimora nei prossimi giorni di oltre 500.000 nuove piante su 313 ettari. La più vicina a noi interesserà i comuni di Cremona-Casalmaggiore-Martignana.

A Torrile invece cosa succede? Oltre ad esserci il "fitodepurare falso" c'è anche un regolamento del verde fantasma.
Un regolamento che, varato per tutelare le piante, individuate da apposite schede con tanto di mappatura e fotografia, sembra che invece scelga le piante da tagliare invece che tutelarle.
Grazie ad un ufficio tecnico comunale che forse non ha capito la portata della cosa, un assessore all'ambiente latitante, il 50% delle piante individuate dal catasto comunale del verde e come tali da proteggere, non esistono più. Il tratto del torrente Parma ha perso l'80% delle piante protette, sotto regime di tutela ai sensi della legge 431, oltre che dal regolamento comunale.

Ci meravigliamo dello stato insalubre dell'aria di S.Polo ma non ci si preoccupa veramente di chi invece ci da l'ossigeno...
...in 25 anni la pianura ha perso il 97,5% del verde presente sulle mappe regionali.

Ultimo della serie l'intervento di Rivarolo, che ha tagliato piante mature per mettere a dimora piantine di pochi ann. (se verranno piantate, l'elenco delle piantine piccole da immettere attorno a nuovi insediamenti è relativamente breve).
Sembra ci sia il parere tecnico comunale favorevole anche al taglio delle piante presenti nell'Oasi Lipu di Torrile proprio davanti all'ingresso, area Lorno. Area sottoposta ai vincoli già descritti, perimetrata come ZPS (zona di protezione speciale per l'avifauna sottoposta quindi alle direttive comunitarie Habitat abbastanza rigide in materia ambientale e dove la natura dovrebbe essere protetta) senza sottoporre il quesito alla direzione dell'oasi.

Proprio nell'oasi che di alberi ne ha messo a dimora quasi 50.000 creando una foresta pluviale padana (anche se di piccole dimensioni) ma che dai primi conti fatti è capace di mangiare il quantitativo giornaliero di Anidride carbonica emesso da una delle fabbriche vicine.
Raccolta di firme anche online, inondate di telefonate il comune, la vostra salute e quella dei vostri figli è nelle vostre battaglie quotidiane.
Ricordo a chi se lo fosse dimenticato che la vita sulla terra nacque con l'avvento dei produttori di ossigeno...

Maurizio Ravasini
Responsabile Oasi LIPU di Torrile