21 Marzo 2004

RACCOLTA DIFFERENZIATA

 
Sedici anni fa quando scelsi di venire ad abitare a S.Polo, non esisteva la benchè minima traccia di raccolta differenziata della carta e della plastica, che io comunque diligentemente separavo per poi settimanalmente andare a vuotare nei contenitori di Parma. Ora ho cominciato la stessa opera con il rifiuto organico da quando Parma ha installato i bidoni color marrone.
Oggi i miei rifiuti cosiddetti generici, quelli cioè non separabili e che presumibilmente verranno bruciati, sono un quinto o forse meno del totale dei rifiuti prodotti dalla mia famiglia.
Questo mi stimola alcune considerazioni:
purtroppo è difficile sperare nella sensibilità individuale e quindi bisogna offrire ai cittadini tutti mezzi possibili per agevolare la raccolta. Non solo, ma bisogna creare anche forme che dire costrittive è brutto, ma magari incentivanti delle corrette pratiche ambientali, per esempio premiando con una diminuzione della tariffa rifiuti coloro che riciclano o separano. E´ sicuramente di difficile realizzazione, ma il primo passo compiuto dall´amministrazione di Colorno che vieta l´inserimento di certe tipologie di rifiuti nei cassonetti va in questo senso. Purtroppo constato che in quindici Km, tra Parma e Colorno ci sono tre modi diversi di operare che sicuramente non agevolano i comportamenti individuali né un discorso organico ed omogeneo delle amministrazioni. Troppo spesso i tentativi di mettere delle pezze qua e là peggiorano la situazione esistente.
Faccio un esempio: la scelta di posizionare sul territorio di S.Polo i piccoli bidoni per la carta che potrebbe sembrare un venire incontro alle richieste dei cittadini in realtà è tecnicamente non valida; la carta ha spesso grossi volumi (imballi di cartone) e un bidone del genere si riempie in trenta secondi, e dopo che succede? Che chi arriva dopo posiziona la carta in terra a lato.
Inoltre se io esco con le mie cinque borsine contenenti plastica, carta, generico, lattine, vetro, devo recarmi in tre o quattro diversi posti prima di aver scaricato tutto. Ma perché questo? Perché l´uomo della strada pone questi semplici problemi che paiono insormontabili nel terzo millenio? Perché in ogni sito deputato non deve esserci un bidone o campana con le diverse caratteristiche a seconda del rifiuto da contenere?
Perché il cassonetto dei generici è enorme quando il generico è la minima parte del nostro rifiuto?

cordiali saluti

paolo fornaciari


GLI ESEMPI DEL DEGRADO NEL COMUNE DI TORRILE: