Sedici anni fa
quando scelsi di venire ad abitare a S.Polo, non esisteva la benchè
minima traccia di raccolta differenziata della carta e della plastica,
che io comunque diligentemente separavo per poi settimanalmente
andare a vuotare nei contenitori di Parma. Ora ho cominciato la
stessa opera con il rifiuto organico da quando Parma ha installato
i bidoni color marrone.
Oggi i miei rifiuti cosiddetti generici, quelli cioè non
separabili e che presumibilmente verranno bruciati, sono un quinto
o forse meno del totale dei rifiuti prodotti dalla mia famiglia.
Questo mi stimola alcune considerazioni:
purtroppo è difficile sperare nella sensibilità
individuale e quindi bisogna offrire ai cittadini tutti mezzi
possibili per agevolare la raccolta. Non solo, ma bisogna creare
anche forme che dire costrittive è brutto, ma magari incentivanti
delle corrette pratiche ambientali, per esempio premiando con
una diminuzione della tariffa rifiuti coloro che riciclano o separano.
E´ sicuramente di difficile realizzazione, ma il primo passo
compiuto dall´amministrazione di Colorno che vieta l´inserimento
di certe tipologie di rifiuti nei cassonetti va in questo senso.
Purtroppo constato che in quindici Km, tra Parma e Colorno ci
sono tre modi diversi di operare che sicuramente non agevolano
i comportamenti individuali né un discorso organico ed
omogeneo delle amministrazioni. Troppo spesso i tentativi di mettere
delle pezze qua e là peggiorano la situazione esistente.
Faccio un esempio: la scelta di posizionare sul territorio di
S.Polo i piccoli bidoni per la carta che potrebbe sembrare un
venire incontro alle richieste dei cittadini in realtà
è tecnicamente non valida; la carta ha spesso grossi volumi
(imballi di cartone) e un bidone del genere si riempie in trenta
secondi, e dopo che succede? Che chi arriva dopo posiziona la
carta in terra a lato.
Inoltre se io esco con le mie cinque borsine contenenti plastica,
carta, generico, lattine, vetro, devo recarmi in tre o quattro
diversi posti prima di aver scaricato tutto. Ma perché
questo? Perché l´uomo della strada pone questi semplici
problemi che paiono insormontabili nel terzo millenio? Perché
in ogni sito deputato non deve esserci un bidone o campana con
le diverse caratteristiche a seconda del rifiuto da contenere?
Perché il cassonetto dei generici è enorme quando
il generico è la minima parte del nostro rifiuto?
cordiali saluti
paolo fornaciari
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