marzo 2006

 
Il Comune vuole creare un parco a S.Andrea dai costi decisamente spropositati senza tenere conto dei problemi e dei bisogni degli abitanti della frazione.
   
 

Gli enti pubblici come il comune di Torrile quando progettano un’opera pubblica dovrebbero rispettare la legge che impone il “miglior rapporto fra i benefici dell’opera da realizzare, i costi di costruzione e i futuri costi di manutenzione e gestione della stessa”.
Questa premessa sorge spontanea se vogliamo parlare del futuro Parco di S. Andrea. Quest’opera, infatti, ha costi di realizzazione non in linea con i prezzi di mercato e prevede opere non necessarie che ne aumentano di molto i costi. La scelta di poche piante ad alto fusto non rispetta il regolamento comunale del verde che prevede di avere almeno 124 alberi ad alto fusto (che danno ombra e fresco) e non solo i 20 previsti; però si vogliono mettere a dimora 1300 essenze arbustive (cespugli bassi che non fanno ombra) e che richiedono molta manutenzione. Scelte del genere hanno già provocato nel nostro comune tanti problemi risolti solamente estirpando tali arbusti: basta chiedere ai commercianti e ai cittadini di piazza Repubblica a S.Polo, della “sterpaglia” che per tanti anni ha fatto da discarica per carte, lattine e altro…

Per valutare i costi basta dire che il comune di Torrile stanzia 260.000 euro per realizzare questo parco di circa 6.000 mq. (più piccolo di un campo da calcio) pari a 43,00 euro al mq.
Il Comune di Parma, invece, ( vedi Gazzetta del 20/11/05). ha previsto una spesa di 220.000 Euro per un parco da 10.000 metri quadrati pari a 22,00 euro al mq. Se si tiene conto di questa cifra si può fare un parco bello e godibile con circa 135.000 Euro e con il risparmio di 125.000 Euro si possono fare anche altre cose a S. Andrea come migliorare la viabilità o cominciare a dotare la frazione di una rete fognaria con depuratore, l’agognato allacciamento alla rete del metano, o l’illuminazione pubblica, oggetto questo, di una recente polemica tra il Sindaco e alcuni abitanti della frazione finita sulla Gazzetta di Parma.
Si potrebbe realizzare il "parco di Vicomero" oppure completare la piazza di Rivarolo che versa da tempo in uno stato di assoluto degrado compreso dove si è realizzato un camminamento che porta nel nulla e ormai nascosto dalle erbacce che crescono incontrastate.

I Consiglieri di TORRILE IN CAMPO PER CAMBIARE Bernardi, Galvani, Grisenti, Ongaro e Rossi hanno chiesto nel Consiglio Comunale del 20.12.2005 di riesaminare e modificare in senso migliorativo il progetto del parco di S.Andrea approvato dalla Giunta Comunale.
La maggioranza però ha respinto la proposta e quindi non vi sarà alcun risparmio per i cittadini e nessuna opera aggiuntiva oltre al parco di S. Andrea. Anche Rifondazione Comunista, che dovrebbe avere a cuore il buon utilizzo dei soldi pubblici, si è accodata alle direttive del sindaco ed ha votato per la conferma del progetto con la motivazione che i consiglieri non sono competenti per giudicare qualità e costi dell’opera approvata dalla giunta e così facendo hanno sminuito il ruolo dei consiglieri e quindi anche il loro.
Il sindaco Buttarelli sembra volere realizzare opere pubbliche che soddisfano più i bisogni degli amministratori comunali e dei progettisti che, tra l’altro vengono pagati in percentuale sul costo dell’opera, piuttosto che dare risposte adeguate alle reali esigenze della cittadinanza. Il Sindaco e gli assessori avrebbero avuto l’obbligo, non diciamo di considerare le critiche dell’Opposizione a questo Parco (cosa impensabile visti i precedenti) ma, quantomeno, di prendere in considerazione le firme raccolte dagli abitanti della frazione che sono contrari a questo progetto, esoso nei costi e sbagliato nella realizzazione. Per il bene del comune ci auguriamo un cambiamento nel modo di operare di questa amministrazione anche in considerazione delle opere che si propone di realizzare i cui costi, se concepiti e calcolati con la stessa metodologia del parco di S. Andrea, rischiano di fare lievitare le spese a livelli insostenibili per le tasche dei contribuenti di Torrile oppure di rendere gran parte di tali opere difficilmente realizzabili.