Gli enti
pubblici come il comune di Torrile quando progettano un’opera
pubblica dovrebbero rispettare la legge che impone il “miglior
rapporto fra i benefici dell’opera da realizzare, i costi di
costruzione e i futuri costi di manutenzione e gestione della stessa”.
Questa premessa sorge spontanea se vogliamo parlare del futuro Parco
di S. Andrea. Quest’opera, infatti, ha costi di realizzazione
non in linea con i prezzi di mercato e prevede opere non necessarie
che ne aumentano di molto i costi. La scelta di poche piante ad alto
fusto non rispetta il regolamento comunale del verde che prevede di
avere almeno 124 alberi ad alto fusto (che danno ombra e fresco) e
non solo i 20 previsti; però si vogliono mettere a dimora 1300
essenze arbustive (cespugli bassi che non fanno ombra) e che richiedono
molta manutenzione. Scelte del genere hanno già provocato nel
nostro comune tanti problemi risolti solamente estirpando tali arbusti:
basta chiedere ai commercianti e ai cittadini di piazza Repubblica
a S.Polo, della “sterpaglia” che per tanti anni ha fatto
da discarica per carte, lattine e altro…
Per
valutare i costi basta dire che il comune di Torrile stanzia 260.000
euro per realizzare questo parco di circa 6.000 mq. (più
piccolo di un campo da calcio) pari a 43,00 euro al mq.
Il Comune di Parma, invece, ( vedi Gazzetta del 20/11/05). ha previsto
una spesa di 220.000 Euro per un parco da 10.000 metri quadrati pari
a 22,00 euro al mq. Se si tiene conto di questa cifra si può
fare un parco bello e godibile con circa 135.000 Euro e con il risparmio
di 125.000 Euro si possono fare anche altre cose a S. Andrea
come migliorare la viabilità o cominciare a dotare la frazione
di una rete fognaria con depuratore, l’agognato allacciamento
alla rete del metano, o l’illuminazione pubblica, oggetto questo,
di una recente polemica tra il Sindaco e alcuni abitanti della frazione
finita sulla Gazzetta di Parma.
Si potrebbe realizzare il "parco di Vicomero" oppure completare
la piazza di Rivarolo che versa da tempo in uno stato di assoluto
degrado compreso dove si è realizzato un camminamento che porta
nel nulla e ormai nascosto dalle erbacce che crescono incontrastate.
I Consiglieri
di TORRILE IN CAMPO PER CAMBIARE Bernardi, Galvani, Grisenti, Ongaro
e Rossi hanno chiesto nel Consiglio Comunale del 20.12.2005 di riesaminare
e modificare in senso migliorativo il progetto del parco di S.Andrea
approvato dalla Giunta Comunale.
La maggioranza però ha respinto la proposta e quindi non vi
sarà alcun risparmio per i cittadini e nessuna opera aggiuntiva
oltre al parco di S. Andrea. Anche Rifondazione Comunista, che dovrebbe
avere a cuore il buon utilizzo dei soldi pubblici, si è accodata
alle direttive del sindaco ed ha votato per la conferma del progetto
con la motivazione che i consiglieri non sono competenti per giudicare
qualità e costi dell’opera approvata dalla giunta e così
facendo hanno sminuito il ruolo dei consiglieri e quindi anche il
loro.
Il sindaco Buttarelli sembra volere realizzare opere
pubbliche che soddisfano più i bisogni degli amministratori
comunali e dei progettisti che, tra l’altro vengono pagati in
percentuale sul costo dell’opera, piuttosto che dare risposte
adeguate alle reali esigenze della cittadinanza. Il Sindaco e gli
assessori avrebbero avuto l’obbligo, non diciamo di considerare
le critiche dell’Opposizione a questo Parco (cosa impensabile
visti i precedenti) ma, quantomeno, di prendere in considerazione
le firme raccolte dagli abitanti della frazione che sono contrari
a questo progetto, esoso nei costi e sbagliato nella realizzazione.
Per il bene del comune ci auguriamo un cambiamento nel modo di operare
di questa amministrazione anche in considerazione delle opere che
si propone di realizzare i cui costi, se concepiti e calcolati con
la stessa metodologia del parco di S. Andrea, rischiano di fare lievitare
le spese a livelli insostenibili per le tasche dei contribuenti di
Torrile oppure di rendere gran parte di tali opere difficilmente realizzabili.