Rivarolo di Torrile (PR)
Str. Prov. di Golese

 
Il Muro alzato in pieno centro abitato a Rivarolo di Torrile.
Qualcosa veramente di cattivo gusto.
   
 
 

Per insonorizzare il nuovo quartiere residenziale di Rivarolo a ridosso della strada provinciale di Golese l’amministrazione comunale ha imposto la costruzione di un muro alto 3 metri e lungo 40 che è una vera e propria frontiera tra le nuove costruzioni e il resto del paese.
Vi lasciamo immaginare i commenti e le valutazioni dei residenti e dei passanti di fronte ad un’opera così incredibilmente e tristemente pesante che limitando la visuale trasmette un senso di chiusura esoffocamento che è più degna di certi regimi autoritari che non di un Comune della civile ed europea Emilia Romagna. Nascono spontanei alcuni interrogativi: - perché altre Amministrazioni locali con insediamenti residenziali limitrofi alle strade riescono a far rispettare le norme sulla protezione dai rumori senza far costruire dei muri così devastanti? - come mai in altre frazioni del nostro stesso Comune questa scelta non è stata adottata?

Sarebbe interessante conoscere le ragioni, certamente non tecniche, di questa scelta dall’amministrazione comunale. Sarebbe interessante anche sapere se si intende porre rimedio a questa bruttura che ha fatto diventare Rivarolo il “paese del muro” così come Torrile sta diventando il “paese delle gru”.
I residenti avevano formulato per iscritto alla passata amministrazione alcuni suggerimenti per un diverso collegamento viario tra la nuova area residenziale ed il resto del paese e circa altri interventi ritenuti importanti per la collettività locale. Nulla di quanto suggerito è stato recepito né dagli amministratori di allora né da quelli attuali tra cui spicca l’assessore ai lavori pubblici nonché cittadino acquisito di Rivarolo.
La morale è sempre quella: l’amministrazione comunale non concede spazi di dialogo e concertazione con la popolazione per recepirne le necessità, le indicazioni e i suggerimenti. Ma si può essere ottimisti: c’è chi sostiene che il muro sia stato pensato con lungimiranza per il rilancio turistico di Rivarolo che diventerebbe meta di giovani artisti armati di bombolette spray che avrebbero a disposizione una grande e comoda parete per i loro variopinti graffiti; tra un’opera e l’altra, potrebbero passeggiare sull’argine, ristorarsi al vicino bar, sostituire il telefonino o acquistare una lavasciuga e farsi sistemare barba e capelli dallo storico barbiere locale. Si coniugherebbe così edilizia e sostegno dell’economia realizzando al meglio la funzione di tutela e sviluppo di Rivarolo: altro che rassegnarsi a piangere sul muro di biblica memoria! Speriamo solo che non se ne accorgano le altre frazioni del comune: rischieremmo, per invidia, di avere ovunque muri alti e lunghi da fare invidia ai cinesi con la loro Muraglia.