Campi Nuovi in collaborazione con il

Dott. Dino Zinelli
Geologo

presentano


Scriveteci per qualsiasi domanda legata a questo argomento...info@campinuovi.it


LA PAROLA AL DOTT. ZINELLI:

I temi e le problematiche ambientali appassionato giustamente il mondo giovanile, che nell'impegno ambientale riesce a trovare e dare senso compiuto alla quotidianità della vita, tanto più se riesce ad avere riscontri oggettivi in tempi brevi.

La nascita di un nuovo gruppo ambientalista (Campi Nuovi) in un Comune posto nella bassa pianura parmense, non può che essere salutato positivamente, con l'augurio che l'entusiasmo dell'iniziativa sia di supporto e di giusto stimolo alle politiche di tutela e risanamento, compito precipuo delle amministrazioni pubbliche.

Per la posizione del Comune, posto a valle del Comune capoluogo di Provincia, ritengo che tra le emergenze ambientali presenti e già evidenziate, sia da considerare con priorità, tramite un monitoraggio assiduo, quella della qualità delle acque che scorrono da sud a nord nel territorio comunale.
Infatti, occorre considerare che i corsi d'acqua principali Torrente Parma, Canale Galasso e Lorno, sono i ricettori degli scarichi degli impianti di depurazione del capoluogo, e l'eventuale cattivo funzionamento potrebbe determinare ripercussioni negative sia nelle acque superficiali sia nelle acque sotterranee.
L'attività del Gruppo dovrebbe essere coordinata ed in stretto collegamento con le altre associazioni ambientaliste operanti livello provinciale e con le Amministrazioni pubbliche: Comune di Torrile, Provincia di Parma.
Inoltre, bisognerà operare per coinvolgere o stimolare all'iniziativa Associazioni dei Comuni limitrofi di Colorno, Sorbolo e Mezzanj, dovendo essere trattato il tema non solo a livello comunale ma alla scala più ampia di sottobacino

Un secondo tema da studiare e sviluppare riguarda il riutilizzo delle acque di falda (alcuni milioni di mc/anno) dello stabilimento dell'Eridania, posto nel Comune di Trecasali, che potrebbero essere proficuamente utilizzate a scopi irrigui dei territori adiacenti.

Dr. Geologo
Dino Zinelli

UNA DOMANDA AL DOTT. ZINELLI:
La costruzione di una diga può essere utile per risolvere il problema legato alla emergenza idrica?

Risposta:

Il problema dell’emergenza idrica si è posto all’attenzione della opinione pubblica in modo eclatante nel corso della scorsa stagione estiva.
Per rispondere in modo esaustivo alla domanda postami occorre prendere in considerazione diversi aspetti: tecnici, ambientali, economici. Cercherò di illustrare di seguito brevemente quelli, che, ha mio avviso possono essere considerati essenziali ed importanti ai fini della realizzazione di una diga.
La funzione di una diga o sbarramento su di un corso d’acqua, è quello di invasare acqua nei momenti di massima portata per rilasciarla, a secondo degli scopi per cui è stato costruito l’invaso (idropotabile, irriguo, idroelettrico), successivamente in periodi di magra. Ottenendo in questo modo la possibilità di regolare il regime del corso d’acqua nell’arco temporale più lungo.
Premesso questo, è indubbio che una diga ed il relativo invaso, che svolge funzioni di maxi serbatoio, possa contribuire alla soluzione dei problemi legati alla scarsità di acqua in periodi siccitosi.
L’esempio che viene riproposto nella nostra Regione è quello della diga di Ridracoli, che, oltre ad avere risolto il problema dell’approvvigionamento idropotabile dei centri della Romagna (in 50 Km di costa si hanno, nel periodo estivo, 3 milioni di presenze medie), ha ovviato all’abbassamento del suolo (fenomeno della subsidenza) dovuto alla estrazione di acqua dalle falde da parte dei numerosi pozzi comunali ubicati in prossimità della costa, impedendo contemporaneamente l’ingresso verso terra del cuneo salino, preservando così le acque sotterranee.

Valutiamo gli aspetti indicati precedentemente.
Per la costruzione del corpo della diga occorre acquisire dati sulle caratteristiche geotecniche delle rocce su cui viene impostato l’opera di sbarramento (soglia e spalle), in modo tale che diano la massima garanzia di tenuta e non consentano trafilamenti o sifonamento delle acque invasate.
Inoltre occorrono raccogliere elementi certi e qualitativamente validi, che possono essere utili, oltre alla progettazione, per la gestione futura dell’invaso, quali: piovosità del bacino sotteso (dati storici di più lunga durata possibile), dati sul trasporto solido (il nostro Appennino è costituito per la gran parte da rocce friabili) per valutare il possibile interramento del lago.
Per gli scopi ambientali bisogna calcolare il minimo deflusso vitale (MDV) che deve essere rilasciato al corso d’acqua ai fini della garanzia della vita acquatica (sia della flora, sia della fauna).
Occorre considerare anche il fatto che, trattenendo acqua a monte e distribuendola tramite condotte verso valle, si sottrae acqua alla ricarica naturale degli acquiferi presenti in pianura, impedendone in parte il ravvenamento. Fattore di non facile valutazione, ma da considerare anche preventivando i minori prelievi da falda, per i vari usi, che si avranno a seguito della messa in esercizio della diga.
Aspetto, da ultimo, ma non meno importante è quello economico. Una diga con capacità di invaso di circa 100 milioni di mc, con le relative condotte adduttrici di grande diametro, comporta un impegno finanziario notevole. Se non si dispone di finanziamenti pubblici a fondo perduto, il ritorno economico dell’investimento ricade interamente sulle tariffe, quindi è indispensabile la massima chiarezza su questo aspetto tariffario.

Dr Geologo Dino Zinelli – settembre 03

ASPETTI GEOLOGICI DELLA PIANURA DI PARMA
"…. la conoscenza del “contenitore” rappresenta il primo passo per l’individuazione delle soluzioni di salvaguardia dell’ambiente dai pericoli di inquinamento. Conoscere i meccanismi naturali del ns. territorio , decidere quali aree porre sotto tutela , stabilire le procedure di monitoraggio , ed organizzare un sistema efficace, efficiente e trasparente (partecipativo delle genti del territorio) di controllo e sanzionamento dei soggetti inquinatori , nonché delle amministrazioni pubbliche in evidente situazione di “disinteresse” del proprio territorio……"

CI SCRIVE:

- Pasquale Armillotta: RECUPERO PARZIALE DEI CEDIMENTI DIFFERENZIALI CON L’ELETTROSMOSI.