18 aprile 2003

ZONIZZAZIONE ACUSTICA DEL COM. DI TORRILE

 

Spett.le
Amministrazione Comunale di Torrile
Via I Maggio n.1
43056 S.Polo di Torrile (PR)

Torrile, 18 aprile 2003

OSSERVAZIONI INERENTI IL PIANO DI ZONIZZAZIONE ACUSTICA
ADOTTATO DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI TORRILE

Nell’ambito del Piano di Zonizzazione Acustica del territorio comunale composto da elaborati cartografici, schede e relazione tecnica, l’Assemblea Permanente “Campi Nuovi” ritiene di dover sottoporre all’attenzione degli organi preposti a detta procedura, le seguenti considerazioni ed osservazioni in ordine alla stesura del Piano e alle classificazioni previste, evidenziando di seguito il capitolo di riferimento e con un paragrafo le osservazioni.

Secondo Capitolo della Relazione
· Si evince che nella metodologia di misura è stato fatto riferimento al D.M. 16 Marzo 1998, con il quale si stabiliscono le tecniche di rilevamento e misurazione dell’inquinamento acustico; la presentazione dei risultati, come prevede l’allegato D del citato decreto, deve essere trascritta in un rapporto che contenga determinati dati obbligatori, nel caso di questo studio mancano in buona parte (pagina 9).
L’esecuzione delle misure doveva essere stabilita, anche in base a informazioni desunte dal resoconto dei pareri dei cittadini e dai loro suggerimenti per poter stabilire i punti di indagine più idonei.
Tale resoconto dovrebbe essere espresso in forma scritta, con evidenziato il nominativo del cittadino, i suoi dati su apposito formulario stabilito dall’estensore del Piano, emesso e ritirato dall’Amministrazione Comunale.
Nella relazione non viene individuata nessuna sorgente di rumori con precisione e pertanto deve essere usato il microfono per “incidenza casuale” e ciò non è precisato nella metodologia di misura.
Inoltre se la sorgente di rumore fosse chiaramente localizzabile andrebbe evidenziato che il microfono deve essere orientato verso la sorgente stessa (pagina 9).
· Nel paragrafo degli strumenti di misura (pagina 12-13), non è precisato se i filtri e i microfoni sono conformi alla normativa del D.M. 18/03/98, ed inoltre non è allegata copia dei certificati di conformità della strumentazione, ne l’ultimo certificato di controllo periodico e taratura presso i laboratori accreditati (L. 273/91).

Terzo Capitolo della Relazione
· Osserviamo che il monitoraggio del traffico veicolare è stato eseguito in un periodo tra giugno e agosto, nel quale il transito dei mezzi è più limitato perché c’è minore attività lavorativa, in quanto periodo di ferie, le scuole non sono attive e la campagna della lavorazione stagionale delle barbabietole non è ancora iniziata e pertanto i dati non sono reali.
· Per quanto riguarda il traffico ferroviario è ridicolo che non venga evidenziato con la dovuta importanza l’attività di carico e scarico di autovetture, che determinano un inquinamento acustico molto elevato, ma rilevato, dagli estensori di questo Piano, nel periodo del 2 agosto coincidente con la minima attività della zona industriale di S.Polo.
Così come l’estensore si è prodigato ad individuare l’esatta ora di transito ferroviario, allo stesso modo avrebbe dovuto procurarsi il programma di carico e scarico da parte delle società che gestiscono la custodia e la movimentazione del parco autovetture ed allegarlo come il precedente, allo studio.
A pagina 23 viene descritto testualmente: “… è presente ad ovest dei binari un’area residenziale con alcune abitazioni collocate in adiacenza all’infrastruttura ferroviaria.”, questa definizione è palesemente in contrasto con la situazione reale che tutti conoscono, e cioè quella di molte abitazioni residenziali prospicienti la linea ferroviaria e volutamente non si considerano gli esposti protocollati a più riprese a firma degli abitanti residenti in questa zona, con i quali si è sempre chiesto all’Amministrazione Comunale un intervento per risolvere il problema dell’inquinamento acustico.

Quarto Capitolo della Relazione
· Nel grafico n.8 (pagina 29), è stato rilevato che i picchi oltre i 75 dB(A) registrati nelle giornate di lunedì e mercoledì, sono imputabili a due eventi temporaleschi, ciò però inficia la rilevazione in quanto l’allegato B.7 del citato D.M. è previsto che le misurazioni devono essere seguite in assenza di precipitazioni e di vento.
· A pagina 31 deve essere rivista la previsione di un eventuale miglioramento per quanto riguarda il rumore da traffico lungo la strada Asolana, con la futura entrata in funzione della Tangenziale, che secondo l’estensore dovrebbe dirottare il traffico all’esterno delle aree abitate e industriali, ma non rileva in alcun modo come potranno essere serviti gli stabilimenti e le attività produttive.
· A pagina 32-33 per il rumore ferroviario viene riportato lo studio dell’ARPA datato 29/01/2002, che conferma un livello di rumore inferiore ai 70 dB, nel periodo diurno e 60 dB in quello notturno.
Questo studio, limitato ad una settimana in un periodo con temperature rigide (il rumore aumenta la velocità di propagazione di circa 1 m/s per ogni grado di aumento di temperatura), senza che fosse ripetuto in altri periodi di massima attività lavorativa, evidenzia la volontà da parte dell’estensore del Piano di valutare positivamente un problema che anche nell’analisi integrale dell’ARPA appare sostanziale e da non sottovalutare.
Inoltre per concludere il resoconto dello studio sul rumore ferroviario, nel quale si legge “La tratta in oggetto non costituisce una sorgente di rumore particolarmente disturbante … per l’assenza di recettori importanti al suo contorno.” si può solo interpretare come: “con questo studio prendiamo un po’ in giro i cittadini residenti nelle zone limitrofe alla stazione!”.

Elaborati cartografici
· Gli stessi sono stati eseguiti sulla base di C.T.R. carenti della situazione edificatoria degli ultimi quindici anni, un esempio per tutti non è riportata la zona residenziale denominata la Fossetta, in San Polo, ampiamente popolata ed ora ancora evidenziata come zona agricola.
Con la campitura delle zone acustiche, in più di una occasione sono stati eseguiti “salti di classi” non giustificabili e non conformi alle normative.
Inoltre non è capibile come a confine sud, con il comune di Parma, in zona Pizzolese, venga prevista una zona acustica differente da quella limitrofa essendo quella zona esclusivamente agricola.

In conclusione, si ritiene lo studio eccessivamente prudente, nel tentativo di far apparire a tutti i costi una situazione irreale, in tal modo si possono evitare onerosi piani di risanamento acustico e onerose tecnologie costruttive.
Di fronte a problematiche che influiscono pesantemente sulla salute dell’uomo l’Amministrazione non può e non deve essere prudente, bensì deve evidenziare ora tutte quelle situazioni fuori norma (latenti in questo Piano), che non possono essere tralasciate.
Campi Nuovi diversamente dagli intendimenti dell’Amministrazione, vuole perseguire con tenacia una politica di salvaguardia e tutela della salute dei cittadini.
Chiediamo quindi che il Sindaco sospenda questa istruttoria, corredando il Piano con analisi e studi più accurati e coinvolgendo in primo luogo i cittadini.

Assemblea Permanente “Campi Nuovi”